Coleoptera

COLEOPTERA

Coccinelle e Scarabei


 

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Morfologia di un Coleottero

Insetti di dimensioni molto variabili con le ali anteriori, elitre, coriacee che nascondono quelle posteriori membranose. Il termine Coleoptera deriva dal greco “con ali a fodero” ptera = ala, coleos = fodero. Nei Coleotteri non-volatori, le elitre sono saldate medialmente a formare un unico scudo protettivo. Torace grande e mobile e apparato boccale generalmente masticatore munito di mandibole. Queste ultime hanno diverse funzioni e non sono utilizzate soltanto per la nutrizione.  La forma delle antenne, generalmente formate da 11 articoli, è molto variabile ed è molto utile per la classificazione. I Coleotteri hanno colonizzato ogni tipo di ambiente proprio grazie al loro corpo con elitre dure e coriacee che consentono a molte specie di vivere nascoste sotto le pietre oppure nell’acqua dove nello spazio, tra le elitre ed il corpo, viene accumulata aria utilizzata come riserva durante le immersioni. La cuticola del corpo, molto spessa, evita anche la disidaratazione permettendo ai Coleotteri di sopravvivere anche in ambiemti molto aridi. Le famiglie più rappresentative comprendono i Carabi, le Lucciole, le Coccinelle, gli Scarabei. Sono insetti fitofagi, coprofagi e predatori.


Alcuni tipi di antenne di Coleottero

Alcuni tipi di antenne di Coleottero

Alcuni tipi di antenne di Coleottero

Elitra ed ala posteriore membranosa in un Coleottero


Riconoscimento delle famiglie


 

  • APHODIIDAE Tibie posteriori con due speroni, clipeo molto ampio
  • BUPRESTIDAE Riflessi metallici, capo infossato nel torace, occhi grandi, antenne corte e dentellate
  • CANTHARIDAE Corpo allungato e molle, elitre striate e ricoperte di corta peluria
  • CARABIDAE Elitre striate, potenti mandibole, zampe lunghe, tarsi di 5 articoli, antenne di 11 articoli
  • CERAMBYCIDAE Corpo allungato, antenne molto lunghe, tarsi di 4 articoli visibili, terzo articolo bilobato, tibie con speroni
  • CETONIIDAE Antenne lamellari non genicolate, tibie posteriori con due speroni, artigli dei tarsi posteriori uguali
  • CHRYSOMELIDAE Corpo arrotondato, elitre brillanti, terzo segmento tarsale dilatato che naconde il quarto
  • CLERIDAE Corpo peloso, torace più stretto delle elitre, testa larga quanto il torace, antenne fortemente clavate, tarsi con lobi membranosi
  • COCCINELLIDAE Corpo arrotondato, colori spesso vivaci, antenne clavate, tarsi di 3 segmenti visibili
  • CURCULIONIDAE Capo con rostro pronunciato, antenne genicolate inserite sul rostro
  • DERMESTIDAE Antenne clavate, elitre che ricoprono l’addome ricoperte di scaglie o peli, coxae anteriori coniche e sporgenti
  • DYNASTIDAE Tibie posteriori con due speroni, artigli dei tarsi posteriori uguali, artigli dei tarsi mediani non dentati, inserzione dell’antenna non visibile dall’alto
  • DYTISCIDAE Corpo scuro e affusolato, capo rientrante nel protorace, antenne filiformi, zampe posteriori adatte al nuoto allargate e pelose
  • ELATERIDAE Corpo allungato, protorace movibile con angoli posteriori appuntiti, elitre sclerificate, antenne dentellate o pettinate non genicolate, tarsi di 5 segmenti
  • ENDOMYCHIDAE Corpo di forma ovoidale dorsalmente convessa, antenne clavate, tarsi di 4 o 3 segmenti
  • GEOTRUPIDAE Antenne non genicolate di 11 articoli, ultimi 3 articoli antennali espansi a formare una clava, mandibole visibili dall’alto
  • HISTERIDAE Antenne genicolate e clavate, tibia anteriore con molti denti, elitre brillanti che non coprono gli ultimi segmenti addominali
  • LAMPYRIDAE Addome allungato con organi che producono luce, elitre (se presenti) molli e pelose, testa coperta almeno in parte dal protorace, femmine spesso attere
  • LUCANIDAE Antenne lamellari e genicolate con ultimi articoli antennali espansi, senza muso, tarsi di 5 segmenti
  • LYCIDAE Elitre scanalate con lati paralleli, 5 articoli tarsali
  • MELOLONTHIDAE Antenne di 11 segmenti lamellari non genicolate, mandibole visibili dall’alto, tibie anteriori dilatate o a pettine, tibie posteriori con 2 speroni, artigli dei tarsi posteriori uguali, artigli dentati nei tarsi mediani
  • OEDEMERIDAE Corpo molle e allungato con riflessi metallici, elitre divaricate con ali posteriori scoperte, femori posteriori spesso dilatati nei maschi, coxae mediane sporgenti, penultimo articolo tarsale bilobato, tarsi anteriori e mediani di 5 segmenti e posteriori di 4, antenne non lamellari
  • PYROCHROIDAE Corpo appiattito, elitre rosse allargate posteriormente, antenne pettinate
  • RHYNCHITIDAE Elitre squadrate anteriormente, antenne clavate non genicolate, scapo corto (inferiore alla somma delle lunghezze dei due succesivi articoli), muso sottile
  • RUTELIDAE Antenne lamellari non genicolate, tibie anteriori dilatate dentate o a pettine, tibie posteriori con due speroni, artigli dei tarsi posteriori differenti
  • SCARABAEIDAE Antenne non genicolate di 9-10 articoli, ultimi segmenti antennali espansi a formare una clava, mandibole non visibili dall’alto
  • SCOLYTIDAE Corpo cilindrico, capo nascosto dal protorace, antenne genicolate e clavate, zampe con 4 articoli tarsali
  • SILPHIDAE Antenne fortemente clavate, porzione posteriore dell’addome scoperta ma con elitre più lunghe rispetto agli Staphylinidae, tarsi di 5 segmenti
  • STAPHYLINIDAE Antenne non clavate, elitre corte che lasciano scoperti 6 segmenti addominali, addome flessibile
  • TENEBRIONIDAE Robusti e scuri, spesso atteri con elitre saldate, addome non prolungato a punta, testa più stretta del torace, antenne inspessite nella porzione terminale, tarsi anteriori e mediani di 5 segmenti, posteriori di 4