Quasi tutti gli insetti sono ovipari, si accoppiano e depongono uova fecondate.
Vediamo le eccezioni:
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Gli insetti stecco (fasmidi) si possono riprodurre, senza accoppiarsi, per partenogenesi. La femmina depone le uova non fecondate che schiudendosi danno origine a individui geneticamente uguali alla madre.
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Molti afidi (pidocchi delle piante) sono vivipari e le femmine partoriscono individui già formati.
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Altri insetti sono invece ovovivipari in quando le uova si schiudono durante la deposizione essendo già state incubate nel corpo della madre.
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L'uovo dell'insetto
Piccole e all'apparenza delicate, le uova degli insetti sono invece protette da un guscio esterno e rivestite internamente da membrane impermeabili. Particolari sostanze chimiche "antigelo" permottono alle uova di resistere alle basse temperature.
Come avviene la schiusa?
La larva esce dall'uovo, attraverso contrazioni muscolari, rompendo la parete. In alcuni casi il compito è agevolato dalla presenza, sulla larva, di sporgenze cuticolari dentiformi. Alcune larve demoliscono il guscio dell'uovo masticandolo.
Lo sviluppo delle forme giovanili
In base alle modalità di sviluppo distinguiamo due gruppi:
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Insetti "inferiori" (mantidi, blatte, libellule, grilli e cavallette)
Gli stadi giovanili di questo gruppo sono chiamati ninfe ed il loro aspetto è molto simile a quello dell'insetto adulto. La presenza della cuticola, che forma lo scheletro rigido esterno della ninfa, non consente a quest'ultima una crescita continua ma la obbliga, attraverso diversi stadi, a liberarsi dell' esoscheletro quando questo diventa troppo stretto; tale processo viene chiamato muta. Lo sviluppo termina con la formazione completa delle ali. Il numero delle mute e il tempo necessario per la trasformazione in adulto variano in base alla specie; lo sviluppo di alcune libellule può durare anche 3-4 anni.
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Insetti "alati" (farfalle, ditteri, imenotteri, coleotteri...)
Gli stadi giovanili sono chiamati larve e sono molto diverse dall'adulto, sia per aspetto che per regime alimentare. In genere le larve effettuano una solo grossa trasformazione diventando pupe o crisalidi; queste, attraverso una metamorfosi completa passano diettamente allo stadio adulto.
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Tipi di larva
Larva priva di zampe (apode): in questo gruppo troviamo le larve dei coleotteri (famiglia dei cerambicidi, scolitidi e buprestidi) e quelle di vespe, api e formiche. Anche molti ditteri hanno larve vermiformi apodi.
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Larva con zampe (oligopode - poche zampe): in questo gruppo sono inserite le larve con 3 paia di zampe e, a volte, alcune appendici addominali. Questa larva è tipica di quasi tutti i coleotteri, tricotteri e planipenni e presenta due forme distite:
scarabeiforme con corpo a forma di C (scarabei e specie affini) campodeiforme con capo munito di mascelle sporgenti, zampe lunghe e filamenti o cerci nella parte terminale dell'addome.
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Larva con zampe (polipode - tante zampe): appartengono a questo gruppo le larve delle farfalle (il classico bruco con 3 paia di zampe e numerosi articoli addominali).